Borealize nasce come una soluzione che coniuga saggiamente passato e presente nel complesso mondo della musica d’ambiente.
Questo settore è sempre stato un tema “scottante” per molti. La poca chiarezza di SIAE, la frammentazione dei diritti e la nascita di nuove società in concorrenza hanno creato non poco scompiglio nel mercato della sonorizzazione per le attività commerciali. Vediamo i problemi principali che questa situazione ha generato.
Per anni, il monopolio di SIAE ha garantito stabilità al mercato. Tuttavia, l’aumento dei competitor, spesso senza una comunicazione chiara, ha creato un mercato sì aperto, ma instabile e immaturo. Con la liberalizzazione del diritto d’autore, SIAE ha visto diversi artisti passare alla concorrenza, generando un “catalogo misto” che ha acuito il problema della frammentazione.
Il problema del monopolio storico di SIAE e la sua evoluzione
Problema 1: Molteplicità di interlocutori e sovrapposizioni. SIAE ha continuato a riscuotere il 100% dei compensi anche su cataloghi di cui detiene solo una percentuale, così come per SCF e, più recentemente, per Nuovo IMAIE. La sola licenza SIAE, spesso onerosa, non mette al riparo il retailer da controlli o richieste di altre società detentrici dei diritti sulle opere musicali riprodotte.
I rischi della concorrenza e dei cataloghi royalty-free
Problema 2: Concorrenza sleale e demonetizzazione. Prima dell’avvento dell’IA, diverse società che offrivano cataloghi royalty-free hanno aggredito il mercato con prezzi stracciati. Questo ha deprezzato aggressivamente il settore e demonetizzato il prezioso lavoro degli artisti. Ancora più grave, spesso gli stessi autori cedono i medesimi brani, o i diritti connessi, a più società alternative, generando sovrapprezzi e potenziali sanzioni per chi si affida a loro.
Il dilemma della musica 100% AI e le soluzioni “fai da te”
Problema 3: Cataloghi 100% AI o “fai da te”. È possibile affidarsi a cataloghi generati interamente dall’IA (come SUNO) o creare un proprio catalogo musicale “fai da te” senza costi diretti? La risposta è un cauto NI. La sfida maggiore, in un approccio “home made”, risiede nella difficoltà di dimostrare a un mandatario SIAE (o simili) l’origine e la non soggezione a diritti delle tracce musicali riprodotte.