È troppo facile creare un catalogo musicale oggi ma è difficilissimo renderlo davvero sicuro.
Molti player del settore attirano centinaia di autori con una promessa semplice: “Produci per noi e guadagnerai dalla vendita delle licenze”. Ma facciamoci una domanda scomoda: cosa succede quando quei compensi sono irrisori?
L’autore, giustamente, cerca altre strade. Deposita il brano in una collecting, lo pubblica online, lo carica su Spotify o lo rende rintracciabile online. In quel preciso istante, la “licenza sicura” venduta al cliente finale diventa carta straccia. La frammentazione dei diritti esplode e il cliente si ritrova esposto a sanzioni e contestazioni.
Siamo onesti: in questo scenario nemmeno la SIAE si salva. Anche la stessa SIAE è oggi soggetta alla frammentazione dei diritti; nel caos del mercato globale, nemmeno i grandi enti riescono a garantire l’impenetrabilità totale di ogni singola opera.
In Borealize abbiamo scelto la strada più difficile, ma l’unica onesta. Non ci affidiamo a una folla di autori sparsi per il mondo i cui diritti sono “sfuggenti”. Abbiamo creato una blindatura del catalogo che unisce un apporto umano diretto alla precisione dell’IA. Ecco cosa ci distingue:
- Controllo 1 a 1: Ogni brano è verificato personalmente. Se non è sotto il nostro controllo totale, non entra nel catalogo.
- Invisibilità algoritmica: I nostri brani non sono su Shazam. Non essendo pubblici, non sono soggetti alle variabili impazzite dei diritti connessi.
- Inattaccabilità legale: Crediamo che un vero catalogo debba essere un bunker. Per questo forniamo una manleva legale totale.
Tutti possono mettere insieme dei file audio e chiamarlo “catalogo”. Pochi comprendono quanto la frammentazione dei diritti possa colpire duramente un’azienda o una software house che si fida del fornitore sbagliato. Noi preferiamo la certezza alla quantità. Perché la musica nel business deve essere un asset, non un rischio legale.
Se gestisci una radio in-store o una software house e vuoi dormire sonni tranquilli, parliamone